Il collo è una delle aree in cui i segni del tempo possono diventare evidenti precocemente. Bande platismatiche, perdita di definizione mandibolare, lassità cutanea e qualità della pelle non dipendono però tutti dallo stesso meccanismo.
Per questo il trattamento non dovrebbe partire dalla tecnica, ma dalla diagnosi: bisogna capire se prevale una componente muscolare, cutanea, adiposa o strutturale.
Quando la tossina botulinica può essere utile sul collo
La tossina botulinica può essere indicata quando sono presenti bande platismatiche evidenti, soprattutto durante la contrazione.
Riducendo selettivamente l’attività del platisma è possibile attenuare la trazione verso il basso sul terzo inferiore e migliorare, in pazienti selezionati, la definizione del bordo mandibolare. Le evidenze cliniche supportano il trattamento della prominenza del platisma con tossina botulinica.
Che cos’è il Nefertiti lift
Il Nefertiti lift utilizza la tossina botulinica lungo il margine mandibolare e nelle bande del platisma con l’obiettivo di ridurre la componente depressoria del muscolo e migliorare la definizione della jawline.
È più indicato quando il problema principale è legato alla dinamica del platisma, mentre non può correggere da solo una lassità cutanea importante o un eccesso di grasso sottomentoniero.
Microbotox del collo: cosa cambia
Con il termine microbotox si descrive una tecnica che utilizza numerose microiniezioni superficiali di tossina botulinica diluita.
In studi clinici il microbotox ha mostrato miglioramenti su alcuni aspetti dei tessuti molli del collo e del terzo inferiore, mentre il Nefertiti lift è risultato più efficace sulle bande platismatiche. Questo conferma che le due tecniche non sono intercambiabili e devono essere scelte in base all’anatomia del paziente.
Quando il botulino non basta
Se il problema principale è:
- lassità cutanea marcata;
- accumulo adiposo sottomentoniero;
- perdita importante di supporto strutturale;
- eccesso cutaneo significativo;
la tossina botulinica da sola può avere un effetto limitato.
In questi casi possono essere più appropriate tecnologie, trattamenti combinati o, nei casi più avanzati, una valutazione chirurgica.
Qualità della pelle e trattamenti combinati
La qualità cutanea del collo deve essere valutata separatamente dalla componente muscolare.
Biostimolazione, tecnologie o altri trattamenti possono essere integrati quando indicati, ma non devono essere associati automaticamente a ogni trattamento con tossina botulinica.
L’approccio corretto è costruire il protocollo sulla base di ciò che realmente determina l’aspetto del collo.
La selezione del paziente è fondamentale
Un collo con bande platismatiche evidenti richiede un approccio diverso da un collo con lassità, adiposità sottomentoniera o perdita di definizione mandibolare.
Per questo la visita serve a stabilire quale componente trattare e quale tecnica utilizzare, evitando protocolli standardizzati.
Per approfondire puoi consultare la pagina Botulino.


