La mastoplastica riduttiva è l’intervento chirurgico che consente di ridurre il volume del seno e contemporaneamente rimodellarne forma e posizione.
Un seno molto voluminoso può essere associato a difficoltà nell’attività fisica, irritazioni nel solco mammario, segni provocati dalle spalline del reggiseno e, in alcune pazienti, dolore a collo, spalle o schiena.
La decisione di sottoporsi all’intervento deve però partire da una valutazione individuale: dimensioni del seno, qualità della pelle, proporzioni corporee, condizioni generali di salute e aspettative della paziente devono essere considerate insieme.
Le domande più frequenti sulla mastoplastica riduttiva
Dopo la mastoplastica riduttiva il seno sarà svuotato?
La mastoplastica riduttiva non consiste semplicemente nell’asportazione di tessuto. Durante l’intervento il seno viene anche rimodellato e riposizionato, con l’obiettivo di ottenere dimensioni più proporzionate e una forma armonica.
Il risultato dipende comunque dall’anatomia di partenza, dalla qualità dei tessuti e dalla tecnica utilizzata.
La mastoplastica riduttiva lascia cicatrici?
Sì. Le cicatrici sono una conseguenza inevitabile dell’intervento.
La loro estensione varia in base alla quantità di tessuto da rimuovere e alla tecnica chirurgica. Possono essere localizzate intorno all’areola, estendersi verticalmente verso il solco mammario e, quando necessario, proseguire lungo il solco.
Le cicatrici cambiano progressivamente nel tempo e la loro maturazione può richiedere molti mesi.
La mastoplastica riduttiva elimina le smagliature?
Le smagliature presenti nelle porzioni di cute che vengono rimosse possono essere eliminate insieme al tessuto asportato.
Quelle che rimangono sulla cute conservata, invece, non vengono eliminate direttamente dall’intervento.
Quando si vede il risultato?
Il cambiamento è visibile già dopo l’intervento, ma nelle prime settimane sono presenti gonfiore e modificazioni legate alla guarigione.
Forma e posizione del seno continuano quindi ad assestarsi progressivamente nei mesi successivi.
Quanto dura il recupero?
Il recupero varia da paziente a paziente e dipende anche dall’entità dell’intervento.
Le normali attività vengono riprese gradualmente, mentre per esercizio fisico intenso e sollevamento di pesi è generalmente necessario attendere più a lungo e seguire le indicazioni ricevute durante i controlli postoperatori.
La sensibilità del capezzolo può cambiare?
Dopo una mastoplastica riduttiva possono verificarsi modificazioni della sensibilità del seno e del complesso areola-capezzolo.
Nella maggior parte dei casi possono essere temporanee, ma esiste anche la possibilità di alterazioni persistenti, che devono essere discusse prima dell’intervento.
È possibile allattare dopo una mastoplastica riduttiva?
La possibilità di allattare dopo l’intervento dipende dalla tecnica chirurgica, dalla quantità di tessuto rimosso e dalle caratteristiche individuali.
Per questo, soprattutto nelle pazienti giovani, l’eventuale desiderio di future gravidanze e allattamento deve essere discusso durante la visita preoperatoria.
La visita prima della mastoplastica riduttiva
Durante la visita vengono valutati volume e forma del seno, qualità della pelle, posizione del complesso areola-capezzolo, condizioni generali di salute e obiettivi della paziente.
È anche il momento per discutere cicatrici, recupero, possibili complicanze e risultato realisticamente ottenibile.
Per approfondire visita la pagina Mastoplastica riduttiva.


