Selfie e medicina estetica sono oggi sempre più collegati: filtri, social network e fotografie ravvicinate possono modificare il modo in cui percepiamo il nostro volto. Selfie, filtri e social network hanno modificato il modo in cui osserviamo il nostro volto. Oggi ci vediamo molto più spesso attraverso uno schermo, frequentemente a distanza ravvicinata e in immagini che non sempre restituiscono fedelmente le proporzioni reali.
Una fotografia può enfatizzare alcuni dettagli, modificare apparentemente i rapporti tra naso, labbra, mento e zigomi e portarci a concentrare l’attenzione su caratteristiche che nella vita reale risultano molto meno evidenti.
Il selfie non è uno specchio
La fotografia scattata a distanza ravvicinata può modificare la percezione delle proporzioni del volto. Anche luce, angolazione, espressione e obiettivo dello smartphone influenzano l’immagine finale.
A questo si aggiungono i filtri digitali, che possono modificare pelle, forma del naso, volume delle labbra, mandibola e proporzioni del volto in pochi secondi.
Per questo una fotografia non dovrebbe mai diventare da sola il punto di partenza di un trattamento estetico.
Selfie e medicina estetica: come cambiano le richieste dei pazienti
Non è insolito che durante una visita un paziente mostri una propria fotografia o un’immagine modificata per spiegare ciò che vorrebbe cambiare.
Queste immagini possono essere utili per comprendere il desiderio del paziente, ma non devono sostituire una valutazione clinica del volto reale.
Il compito del medico non è semplicemente riprodurre un’immagine, ma capire se quella richiesta sia coerente con anatomia, proporzioni e caratteristiche individuali.
Selfie e medicina estetica: il ruolo della consulenza medica
Una corretta visita di medicina estetica dovrebbe partire dall’analisi del volto nel suo insieme.
Talvolta il dettaglio che il paziente considera il problema principale non è realmente quello che altera maggiormente l’equilibrio del viso. In altri casi, invece, la scelta migliore può essere quella di non intervenire.
Questo è particolarmente importante quando si parla di filler labbra, rinofiller e trattamenti di face contouring, nei quali pochi millimetri possono modificare in maniera significativa le proporzioni.
Naturale non significa inseguire un filtro
La medicina estetica può migliorare alcuni aspetti del volto, ma non dovrebbe avere come obiettivo la riproduzione di un’immagine digitale.
Il risultato più interessante è quello che mantiene identità, espressività e proporzioni personali, senza trasformare il volto in una versione standardizzata.
La fotografia può essere un punto di partenza per il dialogo. La decisione terapeutica, però, deve nascere dall’osservazione del paziente reale.
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