Spesso le pazienti che desiderano migliorare l’aspetto del proprio seno arrivano nel mio studio con fotografie trovate su internet o sui social network.
“Dottore, vorrei avere il seno così” è una richiesta che ascolto molto frequentemente.
Le immagini possono essere utili per comprendere quale forma, volume o proporzione piaccia alla paziente. Ma c’è un punto fondamentale da chiarire: non è possibile scegliere un seno da una fotografia e riprodurlo identico su un corpo diverso.
Ogni donna parte da caratteristiche anatomiche differenti e proprio da queste deve nascere l’indicazione chirurgica.
Ognuno ha caratteristiche uniche
Forma e larghezza del torace, volume della mammella, qualità della cute, quantità di tessuto ghiandolare, posizione del solco mammario, altezza del complesso areola-capezzolo ed eventuali asimmetrie sono elementi diversi in ogni paziente.
Per questo due donne che desiderano apparentemente lo stesso seno possono avere bisogno di interventi completamente differenti.
Una paziente con un seno piccolo ma ben posizionato può avere indicazione a una mastoplastica additiva.
Una paziente che presenta invece una significativa discesa della mammella può necessitare di una mastopessi.
Se il seno è molto voluminoso, pesante o sproporzionato rispetto al corpo, l’indicazione può essere una mastoplastica riduttiva.
Esistono poi situazioni nelle quali è necessario combinare più tecniche, per esempio sollevando il seno e contemporaneamente aumentando il volume con una protesi.
Non è quindi il desiderio della paziente a cambiare: cambia il modo chirurgicamente corretto di raggiungerlo.
La visita serve a stabilire l’indicazione
La visita chirurgica è il momento nel quale il desiderio della paziente viene confrontato con la sua anatomia.
Non significa dire semplicemente “sì” o “no” a una fotografia.
Significa comprendere cosa piaccia alla paziente e stabilire quale intervento possa realmente ottenere un risultato armonico e coerente con il suo corpo.
La scelta non può quindi basarsi soltanto sulla dimensione di una protesi o sul numero di centimetri cubici.
Bisogna valutare il seno nel suo insieme.
Essere chiari sulle possibilità reali
Uno degli aspetti più importanti della visita è spiegare con chiarezza cosa sia possibile ottenere e quali siano invece i limiti determinati dall’anatomia.
Questo permette di evitare aspettative irrealistiche.
Il risultato finale dipende infatti dalle caratteristiche individuali della paziente, dalla qualità dei tessuti e dal tipo di intervento necessario.
Per questo considero la chirurgia del seno molto simile a un lavoro sartoriale: la tecnica deve adattarsi alla persona e non la persona alla tecnica.
L’obiettivo non è creare lo stesso seno su tutte.
È ottenere un seno proporzionato, armonico e coerente con quella specifica paziente.
Articolo pubblicato sul settimanale Mio.
Vuoi rimodellare il tuo seno?
Ogni seno presenta caratteristiche differenti e per ogni esigenza esiste una diversa indicazione chirurgica.MASTOPLASTICA ADDITIVA
MASTOPLASTICA RIDUTTIVA
MASTOPESSI (LIFTING DEL SENO)
L’intervento permette di sollevare e rimodellare la mammella, riposizionando i tessuti e il complesso areola-capezzolo.
SCOPRI DI PIÙQual è l’intervento più adatto a te?
Non esiste una tecnica valida per tutte.
La scelta dipende dalla situazione anatomica di partenza, dalla forma e dal volume del seno, dalla qualità dei tessuti e dal risultato che si desidera ottenere.
La visita permette di stabilire l’indicazione più appropriata per ogni singola paziente.
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