La medicina estetica mette oggi a disposizione diversi strumenti per intervenire in maniera mirata e personalizzata.
Mento e mandibola: i punti chiave del volto maschile
Nel paziente uomo il terzo inferiore del viso ha un ruolo fondamentale nella percezione complessiva delle proporzioni.
Un mento poco proiettato, una mandibola scarsamente definita o un passaggio poco netto tra viso e collo possono modificare l’equilibrio dell’intero volto.
Attraverso un’attenta pianificazione è possibile lavorare su:
- proiezione e forma del mento;
- definizione della linea mandibolare;
- angolo mandibolare;
- proporzione tra mento, labbra e naso;
- equilibrio complessivo del profilo.
I filler di acido ialuronico possono essere utilizzati anche per intervenire sui volumi del mento e dell’arco mandibolare, scegliendo prodotto, quantità e punti di iniezione sulla base delle caratteristiche anatomiche del paziente.
Il mio approccio alla mascolinizzazione del volto
Quando valuto un paziente non parto dalla ricerca dei suoi difetti.
Cerco prima di capire cosa caratterizza quel volto e quali elementi meritano di essere valorizzati.
Questo cambia completamente il modo di progettare il trattamento.
Non è la quantità di prodotto utilizzata a determinare la qualità del risultato. Sono la diagnosi, la conoscenza anatomica e la scelta dei punti strategici a permettere di modificare le proporzioni senza perdere naturalezza.
La mascolinizzazione non significa quindi necessariamente creare una mandibola molto larga o un mento estremamente pronunciato.
Significa trovare la corretta proporzione per quel determinato volto.
Face contouring nell’uomo
Quando è necessario intervenire contemporaneamente su più aree, il trattamento può rientrare in un progetto più ampio di face contouring.
Il face contouring permette infatti di valutare il volto nel suo insieme, intervenendo sui volumi e sulle proporzioni invece di trattare singolarmente una ruga o una sola regione anatomica.
Questo concetto è particolarmente importante nell’uomo: modificare isolatamente una zona senza considerarne il rapporto con il resto del viso può produrre un risultato poco equilibrato.
Mascolinizzare non significa trasformare
È questo, per me, il punto fondamentale.
Un trattamento ben eseguito deve migliorare il volto senza cancellarne l’identità.
Il paziente deve continuare a riconoscersi allo specchio. La differenza dovrebbe essere percepita soprattutto nell’armonia generale, nella maggiore definizione del profilo e nell’equilibrio tra le diverse regioni del viso.
Quando valuto un volto, quindi, la mia attenzione non va soltanto a ciò che potrebbe essere corretto, ma soprattutto a quanto di bello è già presente e può essere valorizzato.
È questa la mia idea di mascolinizzazione del viso.
Articolo pubblicato sul settimanale Mio.
Mascolinizzazione del viso a Roma: partire sempre dalla visita
Mento, mandibola e profilo devono essere valutati insieme. La visita permette di analizzare proporzioni e anatomia del volto e stabilire se sia indicato intervenire su una singola area oppure impostare un trattamento completo di face contouring.


