Il seno tuberoso è una particolare condizione di sviluppo della mammella che può interessare uno o entrambi i seni e presentarsi con caratteristiche molto diverse da paziente a paziente.
Può manifestarsi con una base mammaria più stretta, una forma allungata o conica, una maggiore prominenza dell’areola, asimmetria e una distribuzione non uniforme del tessuto mammario.
Non esiste quindi un unico “seno tuberoso”: esistono diversi gradi e differenti combinazioni anatomiche.
Come si riconosce il seno tuberoso
Tra le caratteristiche che possono essere presenti troviamo:
- base mammaria ridotta;
- solco sottomammario più alto;
- ridotto sviluppo dei quadranti inferiori;
- areola più ampia o prominente;
- asimmetria tra i due seni;
- forma più conica o tubulare della mammella.
La diagnosi deve essere fatta durante una visita, perché alcune caratteristiche possono essere lievi e confondersi con normali variazioni anatomiche del seno.
Da cosa dipende il seno tuberoso
Il seno tuberoso deriva da un’alterazione dello sviluppo mammario che diventa evidente soprattutto durante la pubertà.
Non dipende da comportamenti della paziente e non è conseguenza di gravidanza, dimagrimento o allattamento.
Il grado di deformità può essere molto diverso e può interessare una sola mammella, determinando anche una significativa asimmetria.
Come si corregge il seno tuberoso
Il trattamento viene personalizzato sulla base delle caratteristiche anatomiche.
L’obiettivo non è soltanto aumentare il volume, ma ridistribuire i tessuti, correggere la forma della mammella, migliorare il polo inferiore e riequilibrare l’areola quando necessario.
A seconda del caso possono essere utilizzate diverse tecniche chirurgiche, eventualmente associate tra loro.
Servono sempre le protesi?
No.
In alcune pazienti le protesi possono essere utili per aumentare il volume e migliorare le proporzioni del seno, ma non rappresentano una soluzione obbligatoria.
In altri casi può essere sufficiente il rimodellamento del tessuto mammario, mentre in pazienti selezionate può essere preso in considerazione anche il lipofilling, cioè l’utilizzo di grasso autologo.
La scelta dipende dal volume di partenza, dal grado di deformità e dal risultato che si desidera ottenere.
Le cicatrici
Tipo e posizione delle cicatrici dipendono dalla tecnica utilizzata.
In alcuni casi può essere sufficiente un accesso periareolare; in altri può essere necessario associare cicatrici differenti per ottenere una correzione adeguata della forma.
Le cicatrici tendono a modificarsi e maturare nel tempo, ma non scompaiono completamente.
La visita è fondamentale
La correzione del seno tuberoso deve partire da un’analisi dettagliata di forma, base mammaria, solco, volume, areola, simmetria e qualità dei tessuti.
Due pazienti con la stessa diagnosi possono quindi richiedere interventi completamente differenti.
Per approfondire puoi consultare la pagina dedicata alla Chirurgia del seno oppure prenotare una valutazione personalizzata.


